Roberto

Posso dire che il CD mi ha dato una grande senso di calore; a parte i pretestuosi perfezionismi di andrea riguardo i suoni, devo dirti che mi ha fatto molto piacere perchè hai interpretato brani classici mettendoci uno stile tuo (che io non conoscevo) e dando una versione

di certe canzoni che si rinnova e rinverdisce. Ad esempio god bless the child, che nella mia immaginazione è strettamente legata alla voce di Billie Holiday, non è una semplice cover ma una riproposizione vera e propria. Anche versioni celebri (ne ricordo una di Aretha Franklin in chiave r&b) non sono che tentativi di ripetere il pathos di billie holiday (cosa impossibile perché non si è lei). C'è n'è anche una versione di Eva Cassidy (cantante che mi coinvolgeva) in stile piano bar che però è più adatta ad un saloon country e alla fine non ci azzecca. La tua invece è fresca perché non la "rifai" ma la canti e basta. E' tua. Per questo motivo mi hai spiazzato un po' per la mia ignoranza nei tuoi confronti ma soprattutto per la tua capacità di padroneggiare la voce trasferendo quello che io credo sia il tuo carattere. E lì viene fuori il temperamento: per interpretare certe canzoni bisogna avere qualcosa dentro se no ti sovrastano. La penetrazione della tua voce in chi ti ascolta è sicuramente una forza viva. E' questo che mi ha colpito di più. Da uno che canta io mi aspetto ovviamente padronanza e mestiere ma ascoltandoti io ti avevo vicino, lì a pochi centimetri a farmi sentire l'entusiasmo e il piacere per la musica. Tutto questo senza dovermi sforzare per capirti o cercando di impararti. Tutto con naturalezza come se io ti ascoltassi da sempre. Come se fossi di famiglia. In pratica armonia e coerenza. Credo che sia una questione di misura, di bilanciamenti, di pesi ben distribuiti. Parlavo con Andrea che mi svelava i segreti della concertazione e capivo quanto contino le relazioni tra i volumi e le loro fini interazioni. Quando ascoltai per la prima volta Billie Holiday, era un brano dell'ultimo periodo, ero stupito di come quella donna, pur con una voce ormai roca e sofferta, riuscisse ad entrarmi dentro, facendomi risonare sensazioni molto profonde. Con me la tua voce , ovviamente molto diversa, ha percorso la stessa strada.

... quella che il bruco chiama fine del mondo, il maestro chiama Farfalla 

©2020 CAROLA CORA SINGER & COACH 
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